Dietro le quinte.

Eravamo in sei sedute al bar, belle, giovani, indipendenti e sole. Perfette sconosciute. Una chiacchiera, poi un altra e un altra ancora. Fu così che scoprimmo di avere tutta la vita in comune. Se la gregarietà dell’uomo sta alla partita della domenica, quella di noi donne inizia con la questione peli e degenera nell’oggettività più cinica della vita. D’un tratto mi resi conto che i quattro quarti delle dame che conosco svolgono tutto, ma proprio tutto DA SOLE: lavorano, guidano, fanno la spesa, mandano avanti la baracca, si occupano dei figli e tengono il letto caldo. Tutte a quel tavolo c’avevam creduto al principe azzurro, alla storia dell’altra metà della mela, dell’anima gemella… c’è che poi Step si è scoperto gay ed ha sposato Babi solo per copertura; Jack ha ripetutamente tradito Rose che continua a tenerselo pur di non far parlare ulteriormente la gente e Rhett, durante l’ultima crisi isterica di Rossella, è scappato con un’immigrata, della quale si ignora la nazionalità. Regola numero tredici: smettere di tramandare storie d’amore.

Grazie a Les Interchangeables per questo bracciale. Pinko Shirt// El Charro Skirt// Pennyblack Belt // Trussardi Bag // Converse Shoes.

 

Dietro le quinte.