HaveAGreatDay.

Si chiamava Signor Napolitano, lo incontrai in una fredda mattinata d’inverno al parco, abito in tweed un po’consunto, viso paffuto e lineamenti non inspessiti da una vita grama. Una chiacchiera, poi un altra, e ancora e ancora.. Era il secondo dopoguerra quando fidanzatosi ufficialmente per la terza volta, la madre si rifiutò di conoscere la sua quarta donna, la quale non ritenendo quel fidanzamento ufficiale di li a poco partì per le Americhe. Alla soglia dei 30 si vide costretto a metter su famiglia e scelse una ragazza bella ma povera che gli diede due figlie, vissero tutto sommato felici, anche se nel quotidiano le differenze di ‘classe’ non tardarono ad arrivare; passarono gli anni e la moglie morì; era una notte d’estate quando uno squillo di telefono lo destò, dall’altro lato una voce femminile con un forte accento americano disse: ‘Mio marito è morto.’ Impiegò poco a capire chi fosse, erano passati più di vent’anni, lei aveva avuto due figli maschi; con una vita intera da raccontarsi, una insieme da vivere, e il sole che splendeva alto nel cielo quando riagganciò la cornetta. Una settimana esatta dopo, ‘l’americana’ era su un volo diretta a Capodichino, lui l’aspettava trepidante con dei fiori, e da allora non si son più lasciati per il terrore di riperdersi, vivono 3 mesi all’anno in America, ma il loro nido d’amore è qui. Gli chiesi una foto, dovevo dare un volto a quel racconto e dal portafoglio, orgoglioso, estrasse l’immagine di una Moira Orfei con meno eyeliner. Era felice e palesemente innamorato, ancora. Storie di vita per dirvi che il destino spesso, fa dei giri enormi per raggiungerci e non c’è alcuna possibilità di scampo, inseguite solo i vostri sogni, che a qualsiasi latitudine nel mondo sarete vi troverà. Sorridete dunque a questo martedì mattina, il cielo è terso, l’aria frizzantina, ed io sono alla mia quinta tazza di caffè.

Shirt: Taylor&Sage (Uno dei miei nuovi brand preferiti)/ PH: Arianna Varriale.

HaveAGreatDay.

Summer 2016.

Vorrei parlarvi di tutt’altro.. Ma mi tocca: in primis un applauso alla nuova Explorer-bag di Louis Vuitton, che ci ha messo una vita intera per sfornarne una che mi piacesse, ma c’è riuscito. Tod’s ha praticamente già esaurito i colori più neutri della sua Wavebag ed essendo in procinto di metter su le valigie.. non resisto al fascino della Globe-Trotter (ma con 2.200 eurini piuttosto mi trasferisco in Patagonia). Se dico Manswear dico Pitti e non vi nascondo che mi è parsa più una sagra di paese con passerelle e streetstyle a cazzodicane che altro, il costume da uomo comunque quest’anno è un pantaloncino in tessuto K-way per intenderci, ultraleggeri&sottili. Da donna diventa a vita alta, si ma SCORDATEVELO! I laccetti striminziti (microbikini) oltre ad esser più carini fanno in modo che il pancino si abbronzi, in total denim,  righe su righe o mescolati jeans e righe con tanto di asciugamano abbinata saranno un successone. I carini-carini che non ho ancora avuto modo di veder da vicino sono quelli firmati Hilfigher Collection o in alternativa più cip..Benetton. Per gli aperitivi in spiaggia, una passeggiata in centro o un giro con la fiamma estiva: la stampa maiolicata bianca&blu non sbaglia mai. Scarpe da gridolini di gioia e poi chiudo: Stivali Oscar tiye; Sandali Dsquared2 e infine il geniale Pierre Hardy. Saludos.

Summer 2016.

Stressed out.

Stanca. I weekend sono più frenetici dell’intera settimana. Ho appeso la palestra. Sensi di colpa. Mangio un cornetto che è meglio. Questo comunque è uno dei miei posti preferiti in città: il pontile; quando il tempo è pessimo lo trovo ancor più magico. Per quelli che se lo stanno chiedendo.. Si, è tornata la frangia, una roba che si ingloba al ciuffo, alla fine non ho resistito, questa volta è minimal. Comunque vi saluto, pare che l’ultima moda del web sia indossare abiti o top (anche se classicissimi) con Tshirt sotto. Io lo faccio da sempre per questioni di trasparenze. Vi abbraccio comunque, siete bellissimi!

Dress: Valeria Cappuccio/ T-Shirt: Chanel / Belt: Pieces.

Stressed out.

Nessun dolore.

Mi son svegliata conoscendo già la medicina per questo venerdì 17: comprare le scarpe più alte, eccentriche, colorate, scomode, belle e particolari della città. Ma due di picche..era tutto orribilmente uguale.. E poi ho visto loro e ho pensato: ‘GENIALI!’. Scarpe da borsa, più piccole di un ombrello, parigine esclusive: vi presento le Bagllerina di Natkin Paris, l’amore vero. Mentre le sceglievo cercavo di abbinarle il più possibile alle borse che ho.. così.. sentitamente ringrazio il babbo e la mamma per tutti i cambi di outfit repentini che verranno. Buon weekend.

Nessun dolore.

All’amore.

Saranno i vestiti che non lasciano nulla all’immaginazione, il caldo o lo stesso sudore ma con l’avvicinarsi della bella stagione l’amore è nell’aria. ‘Sei innamorata di qualcuno che non esiste, tu lo hai idealizzato del tutto.’ Si, questo è il grande problema della società; cerchiamo a forza di vedere nell’altro quello che più ci compiace per poi cestinarlo alla prima mancanza, al primo insuccesso. E’ tutto talmente FAST da non lasciar spazio alcuno alle spiegazioni e ai conseguenti sentimenti. Ci impigliamo in luoghi comuni: ‘Io prima o poi me la sposo’.. ‘Soffrire per amore è normale’, come se le convenzioni sociali ci sbrogliassero la vita. Siamo fatti di orribili luoghi comuni che non lasciano spazio ai battiti di cuore accellerati.

All’amore.

Sempre di fretta.

Io mi scordo di raccontarvi un sacco di fatti. Allò: ho annasato l’AngelMuse e puah, ha quel tanfo di Angelpunto che se 15 anni fa mi faceva impazzire oggi con l’evoluzione dei profumi mi da reminiscenze da naftalina. La frangia continua ad essere il musthave ma ho investito denari in abbondanza nel comprar mollettine che me la levassero dagli occhi, l’ho odiata e con il caldo rischierei un esaurimento nervoso imminente. Devo prenotarmi una vacanza comunque, anche se quest’anno è più gettonato il Camino di Santiago che Evissa. Bene, veniamo a noi. Turbanti soldout, si l’ho detto, avete capito bene, non fatemelo ripetere, ok, lo so, adesso siete terrorizzati anche voi, miei cari lettori, prendetevela con Missoni&Fay, si anch’io prevedo assaj cuffiette da doccia al posto delle coroncine -.-‘ Un minuto di silenzio anche per le nuove divise Alitalia che sembrano volerci ricordare Natale pure su un volo diretto alle Hawaii, ne apprezzo lo stile, molto Mararo..anche se questo Ettore Bilotta lo trovo del tutto sconosciuto all’umanità e le calze rosse&verdi fanno più PippiCalzelunghe (antistupro mood) che ClassyChic, il concetto borsa, cintura e scarpe abbinate poteva bastare. Ancora, la roba più sponsorizzata in rete è Ivy Park, la linea creata da Beyonce, la vedevamo troppo poco spesso in feat.con laqualunque e sarà che io l’activewear proprio non lo capisco e che se potessi in palestra ci andrei in pigiama ma..bocciata, per lo meno il suo nuovo album Lemonade ha fatto ritornare la stampa al limone (in foto D&G non solo sulle tovaglie), quindi divertitevi! A presto (spero), saluti&baci.

Sempre di fretta.

Buon viaggio.

IMG_2526Oggi parliamo di amori, di  quanto ci cambiano e segnano per il resto della vita, è vero che il primo non si scorda mai? O è vero che non ne troviamo mai uno altrettanto grande da paragonare..  E perchè finiamo per lasciare? Perchè siamo alla ricerca di nuovi orizzonti, perchè vogliamo crescere, perché non vogliamo fermarci, perché tutto ci sembra bellissimo raccontato dagli altri, però poi è realmente così? Riusciamo davvero a trovare una persona che riesca a farci innamorare tanto quanto ci innamoriamo la prima volta, sempre ammesso che l’amore esista e sempre ammesso che non sia solo una dipendenza psicologica: la triste paura di restar soli; o siamo talmente delusi che finiamo per credere che una roba del genere non la proveremo più. E’ quello che viviamo i primi 3 mesi d’innamoramento o quello che resta poi col tempo? Quello che diventa monotonia, noia, routine, o non tutti gli amori sono così, e ci sono persone che sono in grado di farci essere innamorate sempre, delle quali non ci stancheremo mai, delle quali siamo perennemente innamorati.. O l’amore è sofferenza. E se fossero tutti banali luoghi comuni perché in realtà non esiste? Temo che il mondo sia diviso in – fidanzati cronici (dipendenti dai rapporti sentimentali); -single utopici (relazioni a singhiozzo con ribrezzo che parte dalla spina dorsale alla parola condivisione);- vuoti canonici (mancanza quasi totale dell’amore per se stessi, si ricerca nell’altro un senso di pienezza). Ci si abitua comunque. Io nel mentre non ci credo granchè, non credo che esita il principe azzurro, non credo nemmeno che esista una persona perfetta per noi o l’altra metà della mela, credo che esista qualcuno con cui scegli di passare un po’ di vita insieme e quando decidi di farlo non devi mai riporre aspettative.

PH: Arianna Varriale.

Buon viaggio.