Out!

 
Partiamo dall’assunto che mi serve un caffè. Punti salienti che tratterò brevemente e capirete velocemente: ‘Tutto, e dico proprio tutto, quello che avete nel vostro guardaroba, è l’imitazione o la contraffazione di grandi marchi’. Il problema immediatamente successivo è che la maggior parte della popolazione italiana non è né Rihanna (sempre più nuda) né Kanye West (Yeezy style), così finiamo per vedere uomini di un metro e dieci con maglie che arrivano sotto il ginocchio e donne con pantaloni che non lasciano nulla all’immaginazione, possibilmente stracciati. Per strada, in metro e dal fruttivendolo non c’è’ la saga del trash, ma del brutto, goodbye femminilità. Ora, voglio capire l’emancipazione, ma capirò anche la conseguente estinzione del maschio. Comunque, l’unica persona che sembra ancora guardare la TV è ‘mmi nonna, per questo la De Filippi lanciò il lungimirante Uomini&Donne over 110; voi giovincelli seppur zappingate lo fate sempre con uno smartphone tra le mani, poca attenzione soprattutto durante la pubblicità, quindi come lobotomizzarvi il cervello? Quelle che comunemente chiamate Fashion Blogger sponsorizzano spesso prodotti osceni che costano l’ira di Dio. PYREX-MNML-MSGM bocciatissimissimi, risparmiatevi anche i capelli rosa, blu o verde acqua e gli insetti gioiello perchè sono orripilanti (Patrizia Pepe se cambi logo vendi di più!). No alle rezzetelle che ritornano, avevamo fatto tanto per cacciarle via ma sempre ritornano e Nope ai pinocchietti scampanati vita alta se non godete di discendenze Watussiane.Vado di fretta,vado di fretta,vado di fretta.Cheersss!

Jersey: Taylor&Sage.

Out!

Pensieri profondi per persone profonde.

‘Ho fame!’ è il mantra degli ultimi giorni. In scaletta c’erano gli OUT, poi l’Amore, po’ il nulla, perché per preparare roba seria alla fine semplicemente non ho scritto. Ecco, puzzo di bruciato, ma forte..Oddio, ci manca solo il fumo dal Pc adesso. No, sono salva.. C’è una vecchiaccia contadina qua giù, brutta ma brutta che nel suo terreno incendia fatti loschi, si ma nonvenefrega una pippa. Io me ne vo’ che domani è un altra giornatina coi fiocchi. Ah, dimenticavo, GRAZIE WAGLIU’: wordpress mi notifica di continuo che il mio blog è alle stelle. Forse me lo dice tanto per fare, ma grazie lo stesso. Vi vvi BBI!

Jaket: Gestuz/ Pants: Gattinoni/ Top: Moschino/ Shoes: Converse and Fru.it.

Pensieri profondi per persone profonde.

Hat.

‘Le domeniche d’agosto quanta neve che cadrà..’ Gigi deve averla intonata talmente tante di quelle volte che i suoi desideri più reconditi stanno via via prendendo forma. Il mio umore altalena con il tempo: ‘ Donna Sufi è passata da felicità delirante a delirio isterico’. Cappello: ho comperato molti Borsalino negli ultimi 4 anni, prima di quest’inverno li ho stipati accuratamente tutti, quando un prodotto inizia ad esser troppo commerciale smette automaticamente di piacermi. Questo in foto, tra i tanti, è comunque il mio preferito, rientravo da Londra, e sull’Easyjet iperaffollato quasi non ci stavamo io&lui; di questi tempi comunque non andateci in giro, rischiereste di sembrare Bettina di sopra i quartieri.

HAT: Primark/ PH: Arianna Varriale.

Hat.

INN.

C’è tanto di quel caos in questa stanza, che non riuscirei a trovarmi io stessa: le tazze di caffè accumulate in mattinata, libri, profumi sparsi, riviste, borse, etc.. Oggi si parla di INN. Dopo, a scrittura ultimata vi allegherò foto, e a quel punto giocherete al gioco delle associazioni. Partiamo dal colore dell’anno: il podio va all’Azzurrone Pantone 279, Quilt Blue e le sue sfumature. Secondo posto per il Verde, che abbinato al nero regnerà sovrano per questa fall/winter 2016. In fatto di scarpe non possono mancare sandali bassi stracolorati, creati da Alameda Turquesa , Superga ed Espadrilles a gogo. Tornano le Dioressence, e dato che agli Mtv Movie Awards Kendal Jenner s’è presentata con un’infinito allaccio alla schiava sulle cosce, son tornate anche le medesime scarpe, si ma se non siete alte&magre non ci provate neppure, sembrereste pittosto la braciola della domenica; lei andava in giro con due ‘stringitori di stinghe’, fortunatamente quelle che trovate su Asos sono elastiche. Quello che ho adorato e venerato sono le nuove Mary Jane di Giannico, un sogno: perfette! Dito in su per i pantaloni a zampa, il plissettato (andateci caute, vi assicura almeno 2 taglie in più) e il Paysley, in foto la proposta di Seventy. Per quanto riguarda l’intimo: le mutandine diventano come quelle di ‘mmi nonna.. Appendete pure al chiodo il Wonderbra, anni di miracoli gettati al vento, il REGGISENO diventa piuttosto un velo d pizzo e usato SOLO SE INDISPENSABILISSIMO, si signore mie, avete capito bene, per la gioia degli uomini, che abbiate una prima o una quinta..ballonzolante è bello.

INN.

My fav.

Sembra di nuovo inverno, continuo ad arrotolarmi nel piumone verde. Natale, datemi le sue canzoncine e le luci colorate. Io odio il caldo e l’estate: troppo sudata e claustrofobica. Vi lascio queste foto, che sono le mie preferite, tempi in cui gli shorts non erano sdoganati, gli anfibi erano roba da Punkabbestia e la maglia d lana a ‘viern serviva. Prima del buco dell’ozono, della Terra dei fuochi e delle scie chimiche. Location la mia città.

Sweater: NorthPole/ Shorts: Castelbajac Paris/ Sock: Calzedonia/ Shoes: Dr.Martens.

My fav.

KappaO.

imageOcchiali, postazione alla scivania e l’MP4 passa i Mumford&Sons. Sensi di colpa per i quattro mottini appena ingurgitati a raffica, proprio quando iniziavo a sentirmi snella, tutta colpa degli sbalzi emotivi. Quello che ho tirato fuori dal guardaroba oggi: pantaloni molto a zampa e camiciola annodata sulla panza a mmo’ di campagnola. Le zeppe mi hanno messa KO. Buon fine settimana gente!

Glasses, desk and sound of Mumford&Sons.Guilt for the four little cake just eat, when I began to feel slim: emotional jump! Today’s outfit. Have a great weekend!

SHIRT: Pannyblack/ PANTS: L’Altramoda/ BAG: Pinko.

 

KappaO.

Insalate.

382908_233462733397335_1840976585_NaCercherò di postare un intervento al giorno. Una sorta di noioso appuntamento fisso. No, non credeteci poi tanto. Non ne avrei la costanza, né il tempo, né la volontà. E’ tutto un fatto di ‘Scopa Nuova’, termine ovviamente coniato dai primi greci fondatori di Palepoli, Napoli per l’appunto. La mia amata città. Si ok, adesso pensi: ‘Come le blatte, voi napoletani siete come le blatte!’ e inorridisci. Blatte greche, grazie, non volgari blatte latine sottomesse alla prima vera globalizzazione della storia; Cristo non era manco nato e voi c’avevate già l’Impero Romano, noi, nel mentre ci dilettavamo con giochi ellenici. Poi siete arrivati attratti da Sibille, streghette e maghetti, i quali si son dimenticati di dirvi che non era proprio una grande idea costruire le vostre residenze estive alle pendici del Vesuvio. Con i bizantini parliamo perfettamente sia greco che latino, ma, da buoni napoletani continuiamo a far finta d non capirli: ‘Latino?’ ‘No, sorry I spicc only Greco’. Non mi dilungherò sul normanno Regno di Sicilia e passerò ai Catalani comunemente conosciuti come Aragonesi, è questo l’esatto punto in cui diventiamo l’ombelico del mondo. Immagina un mercato, una grande fiera, un emporio, un posto insomma dove poter trovare qualsiasi cosa e dico qualsiasi! Volevi un cammello o un elefante? Un cannone o un fucile? Li trovavi facilmente sulla piazza, e il meglio è che neanche ti guardavano. E ancora.. L’unica università, l’unico ospedale, affittavamo ‘na stanzulella’ e di quello campavamo. I Borbone, Masaniello, Garibaldi e il mezzogiorno s’accappotta.. Andreotti disse: ‘Imparate le lingue e andatevene!’, qualcuno trova per caso analogie storiche? Tra il 1860 e il 1922 ben 10 milioni d’Italiani emigrano (manco JastinBiber ha tutti questi followers), nel 2016 alziamo muri per non farci rubare il lavoro, questa è quella che chiamo INvoluzione della specie. Con la 2°guerra subiamo 103 bombardamenti e gli anglo-americani ci tengono assaj a fare di Napoli la base militare più grande del sud Europa. I liberatori non se ne sono ancora andati. Tutto questo per dirvi che quello che sono oggi non lo devo alle capitali, a viaggi strani, o a persone assurde conosciute nel corso della mia vita. Lo devo a questa città, a mamma Napoli, che mi ha insegnato a cercare il lato positivo di ogni cosa, a ridere anche quando va tutto storto e a non preoccuparmi del domani perché non sai mai se arriverà. E’ l’amore, quello libero  e incondizionato approvato alla Camera, a renderla incantata!

 

Insalate.